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Cgil: "Strage di Viareggio, evitare la prescrizione"

IMG 9660Appello a politica e istituzioni affinché si impegnino ad evitare la prescrizione per i condannati al processo per la strage di Viareggio e revoca del titolo di cavaliere della Repubblica all’ex ad di Rfi e Trenitalia, Mauro Moretti. E’ la richiesta del comitato direttivo della Cgil provinciale di Lucca che si è riunito oggi (10 febbraio) per ribadire la propria “solidarietà e vicinanza - si legge in una nota - ai familiari delle vittime della strage di Viareggio ed a coloro che vi furono feriti ed ancora ne portano le conseguenze. Considera la sentenza emessa dal Tribunale di Lucca lo scorso 31 gennaio, un primo importante risultato positivo, dopo quasi 8 anni di attesa per verità e giustizia su quanto accadde a Viareggio il 29 giugno 2009, che causò la morte di 32 persone ed il ferimento di numerose altre”.

“La sentenza, che giunge dopo oltre 140 udienze – prosegue la Cgil -, ha riconosciuto in relazione ai fatti la responsabilità di chi doveva garantire la sicurezza del sistema ferroviario, dei lavoratori come dei passeggeri, con condanne dei massimi vertici di Rfi e di Trenitalia: 7 anni a Moretti e sette anni e mezzo a Elia e Soprano. Sulla sentenza di condanna incombe però il pericolo della prescrizione per alcuni gravi capi di imputazione e la classe politica che, in questi lunghi anni, non si è adoperata per modificare i termini di prescrizione è ora chiamata ad assumersene tutta la responsabilità, politica e morale. A questo riguardo la Cgil, oltre a battersi per la modifica delle norme sulla prescrizione, deve rilanciare anche la battaglia per il riconoscimento del dolo nelle morti sul lavoro causate dal mancato rispetto delle norme di sicurezza. Il comitato direttivo ritiene che per chi è stato condannato per reati di questa gravità, seppure in primo grado, dovrebbe esservi il dovere morale e politico di dimissioni immediate da qualsiasi incarico pubblico. Il comitato direttivo ritiene anche condivisibile la posizione espressa dai familiari delle vittime, che richiedono il ritiro del riconoscimento di Cavaliere della Repubblica a Mauro Moretti, che è stato amministratore delegato di Rfi e Trenitalia, nonché la revoca allo stesso del mandato conferitogli dal governo di ad di Finmeccanica. Alla luce della sentenza, il comitato direttivo, ritiene doveroso il reintegro di Riccardo Antonini, dipendente di Rfi a suo tempo licenziato per la sua opera di consulenza gratuita ai parenti delle vittime e al sindacato, al quale esprime la propria solidarietà”.

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