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Mulina di Stazzema ricorda i martiri don Lazzeri e don Menguzzi

innlazzariSi svolgerà anche quest’anno l'11 agosto a partire dalle 9,30 il ricordo della medaglia d’oro al valor civile e Giusto tra le nazioni don Innocenzo Lazzeri e della medaglia al merito civile Don Fiore Menguzzo. Il 12 agosto 1944 la furia cieca dei nazifascisti si abbatté sul paese di Sant’Anna di Stazzema con l’uccisione di 560 civili inermi tra cui il parroco Don Innocenzo Lazzeri e ancor prima, una colonna di nazifascisti diretta a Sant’Anna, colpì con altrettanta ferocia il paese delle Mulina di Stazzema.

Nel paese di Mulina, composto da poche anime, caddero a seguito di una delazione, sei civili, tra cui il parroco, Don Fiore Menguzzo di Cascina, ma originario di Castello Tesino, insignito nel 1999 della medaglia d’oro al merito civile e la sua famiglia. Don Innocenzo Lazzeri e Don Fiore Menguzzo erano colpevoli, se così si può dire, di aver svolto sino in fondo senza negare a nessuno la loro assistenza, la loro missione di religiosi che alla fuga preferirono il martirio. Anche quest’anno l’amministrazione comunale intende ricordare la memoria di don Innocenzo Lazzeri che lo scorso anno fu insignito anche dell’onorificenza dello Stato di Israele di Giusto tra le Nazioni per aver dato soccorso nel 1943 ad una famiglia di ebrei di Marina di Pietrasanta, gli Sraffa. Le celebrazioni si svolgeranno prima a Pontestazzemese, paese natale di don Innocenzo Lazzeri, con la deposizione di alcuni mazzi di fiori e quindi, nella chiesa della Mulina di Stazzema che fu di don Fiore Menguzzo: sono state invitate le delegazioni dei Comuni della Versilia e di quelle amministrazioni che hanno sottoscritto un patto di amicizia, ovvero, i Comuni di Stazzema, Cascina, Castello Tesino, Domodossola, Pescaglia e Pisa, uniti nel ricordo della figura di don Fiore Menguzzo.
Oratore ufficiale nella chiesa di Mulina di Stazzema sarà Don Armando Zappolini, presidente del coordinamento nazionale comunità di accoglienza, oggetto alcuni mesi or sono dell'attacco dei militanti di Forza Nuova che hanno affisso davanti alla chiesa di Santa Lucia a Perignano, nel comune di Casciana Terme-Lari, uno striscione recante la scritta Zappolini eretico per la scelta del parroco di celebrare la festa islamica di fine del Ramadan e per il suo impegno per la concessione dello ius soli. Saranno presenti i ragazzi del Centro Eestivo di Mulina di Stazzema.
“La memoria non è un esercizio sterile del ricordo - commenta il sindaco Maurizio Verona - ma un impegno quotidiano affinché le ideologie che propugnavano e propugnano morte, discriminazione, soppressione dei diritti, non trovino oggi spazio e nuova diffusione. Abbiamo bisogno che i giovani sappiano, che possano far proprie queste storie e raccogliere il testimone per la costruzione di una cultura della pace. Abbiamo voluto invitare un prete che combatte ogni giorno la cultura della discriminazione, della divisione, dell’odio con le armi pacifiche dell’impegno quotidiano e della vera integrazione che significa spesso fare un passo incontro a chi la pensa diversamente da noi, professa un’altra religione, ha un altro colore della pelle”.

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