Lampis a Lubec: “Ai musei serve governance più snella”

Tra gli incontri più attesi della 14esima edizione di LuBeC – Lucca Beni Culturali, ha destato particolare interesse l’intervento di Antonio Lampis, direttore generale dei Musei Mibac, che ha introdotto e presieduto il convegno Innovazione e musei: direttori a confronto. Un dibattito coinvolgente e interattivo, sviluppatosi in focus successivi, in cui i grandi nomi del sistema museale italiano si sono confrontati sul ruolo della tecnologia all’interno dei musei, analizzando varie soluzioni e strumenti innovativi tra cultura ed educazione. “I direttori dei musei italiani sono eroici, perché la pressione attualmente è molto grande – ha dichiarato Lampis – gestiscono un flusso di persone in continuo aumento, all’interno di edifici spesso adattati a museo che richiedono ingenti lavori di messa in sicurezza, manutenzione e tutela, ma riescono comunque a svolgere un ottimo lavoro di accoglienza. Tutto questo è possibile solo grazie ad una enorme passione ed amore per questo mestiere”. Il numero di visite ai musei in Italia è cresciuto vertiginosamente negli ultimi anni, grazie ad un ottimo lavoro di promozione che sta portando i frutti sperati ed un approccio all’innovazione tecnologica che attira le nuove generazioni.

“Abbiamo oggi, qui a LuBeC, una grande testimonianza di interesse verso questi argomenti – ha proseguito il direttore Lampis – l’aula è piena e vedo tanti giovani tra il pubblico. Proprio grazie al loro interesse la storia dell’arte, l’architettura, l’archeologia e tutte le scienze hanno in generale mutato modo di raccontarsi. E’ compito degli addetti ai lavori saper rinnovare e rinnovarsi per rendere maggiormente fruibili musei e mostre a chiunque sia assetato di conoscenza”. Lampis si è poi rivolto ai molti direttori dei musei presenti, lanciando loro un appello. “La vera sfida dei direttori riguarda una governance più sostenibile, con procedure snelle ed una rete ben digitalizzata. Le figure professionali in servizio devono farsi cullare da questa rivoluzione, aggiornandosi con i tempi e le esigenze di questi musei che sono presi d’assalto ed hanno una domanda di qualità della presentazione delle opere totalmente diversa dal passato”.
Un talk proseguito con i preziosi interventi di nomi di spicco del sistema museale italiano, tra cui Paolo Giulierini, direttore museo archeologico di Napoli, Serena Bertolucci, direttore del Palazzo Reale di Genova, Daniela Porro, direttore museo nazionale romano e Valentino Nizzo, direttore del museo nazionale etrusco di Villa Giulia. Professionisti appassionati ed appassionanti, che credono fortemente nell’innovazione ed in un nuovo modo di raccontare la storia.
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