Lubec chiude con duemila tra ospiti e visitatori foto

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Duemila a Lubec 2019. La rassegna, che in questa edizione ha puntato sul tema della gestione sostenibile di patrimonio e politiche culturali, si è chiusa oggi (4 ottobre) a Lucca registrando circa 2.000 presenze tra visitatori, ospiti, relatori e studenti con un aumento significativo rispetto all’anno precedente.

LuBeC 2019 diretta da Francesca Velani è stata organizzata da Promo Pa, Fondazione di ricerca presieduta da Gaetano Scognamiglio, che opera nel campo della formazione e dei beni culturali con sede a Lucca e a Roma.
La Fondazione scuola dei beni e delle attività culturali ha partecipato al LuBeC 2019 sviluppando tematiche su formazione internazionale per la promozione del sistema culturale con un focus particolare su competenze, professioni e nuovi mestieri per la gestione del patrimonio culturale. “La presenza della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali a LuBeC è stata particolarmente significativa perché è la prima volta, dalla nascita della fondazione stessa, che è presente all’evento e questo si inserisce nella particolare attenzione che LuBeC ha voluto riservare quest’anno ai giovani e alla loro formazione, affinché si creino quelle competenze destinate a gestire al meglio un grande bene universale”, ha dichiarato Gaetano Scognamiglio, presidente Promo Pa Fondazione.
Il paese ospite di LuBeC 2019 sono stati gli Emirati Arabi Uniti che su cultura e turismo stanno investendo moltissimo, come dimostra il progetto Expo Dubai 2020. Tra i prestigiosi rappresentanti è emerso Omar Saif Ghobash, Vice Ministro alla Cultura. Toccante il suo intervento, di seguito un brevissimo estratto “A febbraio di quest’anno Papa Francesco è stato accolto negli Eau. Insieme al Rettore dell’antica Università islamica di Al Azhar, il Papa ha firmato un documento chiamato documento sulla fratellanza umana che mira a unirci tutti in una cultura di reciproco rispetto. Durante la visita il Papa ha celebrato una Messa pubblica nella capitale Abu Dhabi. Invitando e accogliendo il Papa, il nostro Governo ha sottolineato chiaramente la nostra propensione a vivere in un mondo in cui ci accettiamo l’un l’altro, in cui diamo il benvenuto agli ospiti, in cui proteggiamo e celebriamo gli amici. Il Governo ha dimostrato che il nostro Islam non è la forma ristretta e paranoica a cui aderiscono i radicali. La nostra comprensione è ampia, generosa e accogliente”, ha dichiarato Omar Saif Ghobash.
Gli incontri e i laboratori di LuBec 2019 (oltre 30 in 2 giorni) sono stati aperti gratuitamente a tutti i gli ordini professionali e agli istituti scolastici; per alcuni sono elargibili crediti formativi.
In seguito al successo ottenuto nelle edizioni precedenti è stata ampliata LuBeC Digital Technology, la rassegna espositiva dei prodotti e dei servizi turistico-culturali, lo strumento per apprendere dai migliori esperti nel settore come scegliere e dove applicare le nuove soluzioni per la valorizzazione del patrimonio culturale. Di particolare rilievo è stato il focus su gamification, il nuovo linguaggio in grado di offrire – per esempio in ambito museale – l’opportunità di stimolare una fruizione partecipata ed emozionale a un pubblico sempre più sfuggente ponendo una rinnovata attenzione alle nuove generazioni.
Un’altra tematica-principe è stata quella relativa all’urbanicidio il nuovo termine designato per esprime i danni del carico turistico su una città appesantendone gravemente sia la funzionalità, sia i rapporti tra residenti e amministrazioni. Si sta infatti affermando in maniera sempre più̀ decisa la consapevolezza di dover attuare politiche di marketing territoriale che promuovano il rafforzamento qualitativo dell’offerta culturale e turistica, rivolgendosi ad un pubblico che preferisce un’esperienza approfondita dei luoghi e delle persone. “Siamo ancora in tempo a gestire il turismo e la mattinata di oggi ha visto svilupparsi un confronto tra amministratori per cercare le migliori soluzioni – ha dichiarato Valentina Mercanti, assessore alle attività produttive, sviluppo economico e politiche europee -. Lucca ha un tessuto sociale ancora integro con numerosi residenti che abitano in città. Cominciamo però a intravedere alcune caratteristiche che sono comuni a tutte le città italiane d’arte come per esempio il calo dei residenti, l’aumento degli appartamenti vocati a destinazione turistica, la chiusura dei negozi tradizionali. Lucca non è ancora una città urbanicizzata ma potrebbe diventarlo a breve e per questo vogliamo mettere in atto azioni atte a prevenire questo fenomeno. Questa mattina abbiamo lanciato un lavoro di ricerca sullo status della città sul fronte turismo che porteremo avanti in collaborazione con la Promo Pa Fondazione. L’obiettivo è quello di avere a disposizione un cruscotto di indicatori che in tempo reale diano un alert ove si verifichino criticità , per poterle affrontare per tempo. Fra gli indicatori individuati, il tasso di occupazione del suolo pubblico e la percentuale di emigrazione dei residenti nel corso degli anni. Il turismo rimane una grande opportunità economica, semplicemente non dobbiamo subirlo”.
Anche Michele Guerra, assessore alla Cultura del Comune di Parma, sottolinea l’importanza dell’investimento in cultura per contrastare il fenomeno dell’urbanicidio. Parma Capitale della Cultura 2020, prevede un incremento del 20% del carico turistico, che come afferma proprio Michele Guerra andrà governato con offerte culturali diffuse dal centro della città ai territori, in modo che il turista sia un viaggiatore e non un semplice consumatore: “Parma è stata nominata Capitale della Cultura 2020. Questo titolo verrà condiviso con le città di Piacenza e Reggio Emilia in un progetto che collega le tre città, affinché il 2020 diventi occasione di destinazione dell’intera area emiliana e non solo di un’unica città. Ogni mese abbiamo un coordinamento con la Regione per condividere questa sperimentazione turistica che permetterà di pensare a Parma 2020 come destinazione articolata su tre capoluoghi. Si tratta di un esperimento utile anche a livello nazionale, cominciamo a pensare in ottica di sinergie di scala”.

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