Tonnellate di rifiuti dal Lazio, Lega Nord: “No all’accordo della Regione”

14 dicembre 2017 | 14:39
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Tonnellate di rifiuti dal Lazio, Lega Nord: “No all’accordo della Regione”

“Osteggiamo apertamente la recente decisione presa dalla Regione Toscana con delibera dell’11 dicembre scorso, che comporta lo stoccaggio a Pioppogatto ed all’impianto Cermec di Massa di 20mila tonnellate di rifiuti provenienti dal Lazio”. 
Così Elisa Montemagni ed Andrea Cella, rispettivamente consigliere regionale e segretario provinciale massese della Lega Nord che continuano: “Ogni regione deve, infatti, a nostro avviso, smaltire i propri scarti nella propria area di competenza, senza andare a coinvolgere altre strutture fuori territorio che hanno già, notoriamente, i loro problemi. Tra l’altro – precisa Montemagni – per quanto riguarda il sito ubicato nel comune di Massarosa, proprio in questi giorni, l’Arpat ha rilevato come la delicata questione delle maleodoranze, dipenda effettivamente dal predetto impianto e quindi riteniamo ragionevole e doveroso, prima di ricevere altra immondizia, sistemare le cose in modo capillare e definitivo”.

“Per quanto concerne, invece, il sito gestito a Massa dalla Cermec – sottolinea Cella – prima si punta a chiudere cava fornace e poi si fa l’accordo per incrementare lo smaltimento di rifiuti nel Tmb massese: il presidente Rossi e il Pd regionale si comportano come Dr Jekyll e Mr Hyde, fingendosi paladini della salute dei cittadini sulla discarica di cava fornace mentre smaltiscono 10mila tonnellate di rifiuti romani nei nostri impianti. Massa Carrara ha già sopportato abbastanza, bisogna dire basta a decisioni prese a Firenze sulla pelle dei cittadini apuani. Vorrei sapere come reagirebbe Rossi se domani i cittadini di Massa Carrara decidessero di portare i loro sacchetti dell’immondizia davanti al cancello di casa sua.” “Insomma – concludono seccamente Elisa Montemagni ed Andrea Cella – la decisione presa da chi governa la Toscana ci sembra, come spesso avviene anche per altre questioni, totalmente errata, proprio perché, tra l’altro, esistono, come detto, delle palesi criticità che restano irrisolte”.