Tirreno – Adriatico, Roglic fa il cannibale: terzo successo di fila nella tappa dei muri marchigiani

Lo sloveno mette tutti in fila a Osimo e conserva maglia azzurra, verde e ciclamino. Domani si corre a San Benedetto del Tronto
Primoz Roglic (Jumbo-Visma) non si ferma più e, dopo aver conquistato i traguardi di Tortoreto e Sarnano-Sassotetto, fa sua anche la sesta tappa della 58esima Tirreno-Adriatico Crédit Agricole con arrivo a Osimo rafforzando la leadership in classifica generale. Lo sloveno, aiutato da un generoso Wout Van Aert ha saputo difendersi dagli attacchi lanciati dagli avversari per la maglia azzurra sui muri marchigiani.
Tra coloro che si sono messi in evidenza Alexsandr Vlasov (Bora-Hansgrohe), che aveva attaccato all’inizio dell’ultimo giro in compagnia di Guillaume Martin (Cofidis), Alex Aranburu e Carlos Verona (Team Movistar), e successivamente Michael Woods (Israel – Premier Tech), il cui tentativo veniva arginato a poco più di 1 chilometro dal traguardo. Tao Geoghegan Hart (Ineos Grenadiers) provava ad anticipare lo sprint ma nulla poteva contro Roglic, vincitore in maglia azzurra e detentore anche di maglia ciclamino e maglia verde. Ad una frazione dal termine lo sloveno guida con 18 secondi sulla maglia bianca João Pedro Gonçalves Almeida (Uae Team Emirates) e 23 secondi sul vincitore del Giro d’Italia del 2020.


























Così il vincitore di tappa e maglia azzurra Primoz Roglic: “Non penso di aver mai iniziato così bene una stagione. È pazzesco aver vinto tre tappe di fila. Oggi avevamo in mente di giocarci il successo con Wout Van Aert ma la caduta di Wilco Kelderman ha cambiato i nostri piani. La priorità è diventata difendere la maglia azzurra dagli attacchi degli altri big della generale. Voglio rimanere concentrato fino al traguardo di domani e finire al meglio. Mi sto preparando bene per il Giro ma ci vorrà ancora del tempo prima di iniziare, il campo dei partecipanti sarà molto alto e dovrò arrivarci al massimo”.
Domani si corre la San Benedetto del Tronto – San Benedetto del Tronto.
Tappa mossa nella prima parte e assolutamente piatta negli ultimi 80 chilometri. Partenza immediatamente a salire con passaggio da Monteprandone e poi salita impegnativa a Cossignano. Seguono un po’ di saliscendi attraverso Montalto delle Marche e Carassai fino al passaggio da Ripatransone. Lunga discesa fino a Grottammare prima di entrare nel circuito di circa 15 chilometri da ripetere 5 volte. Percorso del circuito prevalentemente su strade rettilinee, larghe e asfaltate. Ultimi 3 chilometri su strade ampie e prevalentemente rettilinee, con alcune semicurve su strade di media larghezza nella prima parte. Ultima doppia curva a circa un chilometro dall’arrivo. Carreggiata di 8 metri, fondo asfaltato.