Un trio apre il festival dell’Aml a Pieve a Elici

Sarà un trio ad aprire domenica (1 luglio) il Festival di musica da camera della Versilia di Pieve a Elici, organizzato dall’Associazione musicale lucchese in collaborazione con il Comune di Massarosa e giunto alla sua cinquantunesima edizione. Alle 21,15 il violino di Francesca Dego, il corno di Martin Owen e il pianoforte di Maria Perrotta accompagneranno il pubblico in un percorso d’ascolto ricercato e suggestivo.

Si parte con Robert Schumann e la sua Sonata per violino e pianoforte numero 1 in la minore op. 105, composta in soli cinque giorni nel settembre 1851: un brano nel quale è sintetizzata tutta la forza del suo autore, capace di spaziare con equilibrio tra slanci impetuosi e repentini ripiegamenti. La moglie Clara affermò, fin dalla prima lettura, di esserne rimasta “incantata e commossa”. Il tema, affidato inizialmente alla sola sensibilità del violino, si sviluppa in tre movimenti restituendo con efficacia la tensione romantica tra volontà e dubbio, l’inquietudine del discorso sonoro e la risolutezza emotiva.
Dego, Owen e Perrotta interpreteranno quindi l’omaggio a Brahms completato nel 1982 dall’ungherese György Ligeti. Un raro trio per violino, corno e pianoforte in quattro tempi che ha segnato uno spartiacque nella carriera del compositore, aprendo il suo stile alla cosiddetta ‘terza via’, oltre il moderno e il postmoderno. Scritto su suggerimento del pianista Eckart Besch, il brano è uno dei pochi in letteratura che contempla il corno al posto del violoncello. Sonorità libere e ritmi asimettrici conferiscono alla composizione un fascino quasi selvaggio: d’altronde, rispetto alla tradizione, Ligeti stesso confessò di porsi “come un bambino davanti alla sua casetta di giocattoli in completo disordine”.
Nella pieve romanica di San Pantaleone risuonerà poi l’assolo per corno del francese Oliver Messiaen, scritto in pochi giorni nel marzo del 1971: Appel interstellaire, letteralmente ‘chiamata interstellare’, sesto movimento dell’ampia composizione orchestrale Des canyons aux étoiles commissionata all’autore per celebrare il bicentenario della dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’America. In realtà il brano – un omaggio al compositore Jean-Pierre Guèzec morto a soli 36 anni, allievo di Messiaen – venne inserito solo successivamente nell’opera.
A chiudere il primo concerto del Festival di musica da camera della Versilia sarà il Trio per violino, corno e pianoforte in mi bemolle maggiore opera 40 di Johannes Brahms. Un pezzo in cui il corno – strumento molto amato dal compositore – fa da collante sonoro alla disinvoltura di fraseggio con la quale si esprimono il violino e il pianoforte. L’ispirazione, per Brahms, arrivò durante una passeggiata nella quiete dei boschi della Foresta Nera, a Baden-Baden. Era l’estate del 1864, ma il guizzo del tema venne sviluppato e portato a completamento solo nella primavera seguente, dopo la morte della madre dell’autore. L’accoglienza del pubblico alle prime esecuzioni si dimostrò piuttosto tiepida, complice anche la scelta di utilizzare il corno naturale anziché il corno a pistoni – più sofisticato nell’espressione. Articolato in quattro movimenti, il Trio presenta toni ora poetici ora leggeri, facendo affiorare anche andamenti nostalgici e, talvolta, cupi.
I tre interpreti scelti per il concerto di apertura del Festival sono apprezzati all’unanimità dalla critica internazionale.
La violinista Francesca Dego a soli 31 anni è considerata fra le migliori interpreti italiane di oggi. Artista Deutsche Grammophon dal 2012, fin dal suo debutto discografico con i 24 Capricci di Paganini suonati sul Guarneri del Gesù appartenuto a Ruggiero Ricci si è imposta nel panorama musicale contemporaneo. Dal 2013 al 2015 si è dedicata all’incisione delle sonate per violino e pianoforte di Beethoven. In autunno 2017 è uscito il suo disco con concerti di Paganini e Wolf-Ferrari.
L’inglese Martin Owen è considerato uno dei maggiori suonatori di corno d’Europa. Si è esibito come solista e musicista da camera in tutto il mondo. Al momento è primo corno alla Bbc Symphony Orchestra; è stato per dieci anni primo corno alla Royal Philharmonic Orchestra e dal 2012-13 è stato nominato primo corno della Berliner Philharmoniker. È anche primo corno dell’ensemble di musica da camera californiano Camerata Pacifica e dei britannici Britten Sinfonia e Haffner Ensemble. Owen ha lavorato a oltre 300 colonne sonore di film, inclusi film di James Bond, Star Wars, Harry Potter, Il Gladiatore e Pirati dei Caraibi.
Maria Perrotta è applaudita dal pubblico e dalla critica come pianista particolarmente comunicativa e sensibile. Si afferma in importanti concorsi internazionali e presto si impone sulla scena internazionale come una significativa interprete bachiana. La sua incisione dal vivo delle Variazioni Goldberg di Bach ottiene il favore della critica specializzata: 5 stelle delle riviste Amadeus e Musica, 5 stelle e disco del mese della rivista Suonare News, premio della critica 2012 promosso dalla rivista Musica & dischi. Fra i suoi recenti impegni l’esecuzione dal vivo in concerto del Clavicembalo ben temperato e dell’Arte della fuga di Bach, del Quarto concerto per pianoforte e orchestra opera 58 di Beethoven con la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Antoni Wit, una tournée in Francia e Italia con un programma interamente dedicato a Chopin e vari concerti con orchestra.
Il Festival è patrocinato dal Mibact e dalla Provincia di Lucca, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca e Banca di credito cooperativo della Versilia, Lunigiana e Garfagnana. Per i concerti di Pieve a Elici non è prevista prevendita. La biglietteria apre alle 20,15. Il costo del biglietto intero è di 12 euro, quello del ridotto di 10 euro. Per i soci dell’Associazione musicale lucchese, 7 euro.

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