Aci Arancio, festa per i 30 anni di attività

Aci Arancio ha festeggiato ieri (4 dicembre) il suoi 30 anni di attività. La delegazione storica dell’Automobile club lucchese in via di Tiglio è ormai un punto di riferimento per gli sport motoristici e per tutti gli automobilisti, radicamento sul territorio che cresce giorno dopo giorno. Nella sede, gestita dalla famiglia Ciucci insieme alle dipendenti Elena Bonturi, Cristina Fabbrini e Simona Benedetti si sono svolti i festeggiamenti. Tra i presenti, oltre ai titolari e al presidente e al direttore di Aci Lucca, Luca Gelli e Luca Sangiorgio, anche il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, l’assessore di Capannori Davide Del Carlo e i tanti soci, amici e collaboratori che da sempre sono legati alla delegazione dell’Arancio.

Era il 1989 quando un giovanissimo Luca Ciucci iniziava la sua carriera all’interno del mondo Aci, aprendo, appunto, la delegazione di via di Tiglio. Una passione, quella di Ciucci per i motori, che affonda le sue radici nell’infanzia e trova poi pieno compimento a partire dalla fine degli anni Settanta. Nel 1976, infatti, il giovane navigatore esordisce al fianco del pilota e amico d’infanzia Moreno Galliani nella prima edizione del Rally del Ciocco, poi ancora con Fruzzetti e Petrini. Un seme destinato a germogliare e dare ottimi frutti, visto che qualche anno dopo il duo Ciucci-Galliani dà vita al Rally dello Zoccolo, manifestazione rallistica capace di valorizzare il territorio in cui nasceva, Segromigno e le colline lucchesi, e di lanciare i nomi che hanno poi fatto la storia del rally toscano e nazionale. Ed è proprio Luca Ciucci a rammentare un giovanissimo Paolo Andreucci alle note e a riportare alla luce i successi, incredibili, di Riccardo Trombi. Una manifestazione, quella dello Zoccolo, che riuscì a smuovere migliaia di persone, come una scintilla rimasta nel cuore di tanti, trasformatasi nel Rally Coppa citta di Lucca e, dal 2018, rievocata e riproposta dall’Automobile club di Lucca con il rally storico Coppa ville lucchesi. Ciucci continua così a dedicarsi all’organizzazione di eventi motoristici, contando oltre 100 iniziative sportive dedicate al mondo dell’auto in Italia.

Luca Ciucci ha esordito come navigatore, per poi diventare, dai primi anni del 2000, copilota di regolarità nella Mille Miglia, con all’attivo circa dodici partecipazioni e posizioni di assoluto rilievo (Ciucci è più volte arrivato nei top 30 su 400 partecipanti). Una passione, quella per le quattro ruote, che ha trasmesso al figlio Giacomo, anche lui navigatore e anche lui impegnato nella gestione della delegazione dal 2014. Ciucci junior, dottore in ingegneria gestionale, ha infatti esordito come navigatore a 19 anni, uscendo ben presto dal contesto regionale per intraprendere la strada in campionati maggiori. Naviga più di 40 piloti in oltre 150 gare: a 22 anni nel 2008 è il navigatore campione toscano; nel 2014, al fianco del pluri-campione europeo Renato Travaglia, è campione italiano rally terra. Nel 2017 raddoppia il titolo, questa volta accanto a uno dei giovani più promettenti del mondo rallistico, Andrea Dalmazzini. Nel 2018, la coppia Dalmazzini-Ciucci è appoggiata dal Aci team Italia, la Nazionale dei Rally.

A riprova dell’ottimo lavoro svolto dalla famiglia Ciucci in termini di radicamento sul territorio e fidelizzazione dei soci, quella dell’Arancio è tra le 5 delegazioni eccellenti della provincia lucchese e tra le 100 migliori di tutta Italia, insieme a quelle di Lido di Camaiore, Viareggio, Pietrasanta e Lunata. Qualità, affidabilità e puntualità sono le linee-guida di una delegazione in continua crescita. Alla base di tutto c’è la stessa missione che contraddistingue anche il metodo Aci Lucca nell’approccio ai soci e al contesto circostante: semplificazione, supporto, collegamento diretto con il cittadino e volontà di supportare la crescita del proprio territorio di riferimento. Per questo motivo sono tanti i servizi che Aci Arancio offre agli automobilisti. In questi mesi è inoltre in atto una svolta nella metodica di trasmissione e presentazione delle pratiche. Da gennaio 2020, infatti, è prevista la scomparsa del certificato di proprietà e del libretto, per fare posto al nuovo documento unico, che li raccoglierà entrambi. Aci Arancio, inoltre, ha attivo lo sportello telematico dell’automobilista, che svolge pratiche in tempo reale, riducendo i tempi di attesa.

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