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Playout, alla Lucchese primo round con Bisceglie: 1-0 foto

Lucchese – Bisceglie 1-0
LUCCHESE: Falcone, Lombardo, Martinelli, De Vito, Favale, Mauri, Zanini, Provenzano, Di Nardo (67′ Bernardini), Bortolussi, Sorrentino (80′ Isufaj). A disp: Aiolfi, Bacci, Bernardini, Santovito, Palmese, Strechie, Isufaj, Isola, Fazzi, De Feo, Muratore, Cipriani. All. Langella
BISCEGLIE: Vassallo, Calandra, Markic, Giron, Zigrossi, Giacomarro (80′ Mastrilli) Parlati, Starita, Cuppone (30′ Bangu), Triarico, Risolo. A disp: Addario, Ndiaye, Mastrilli, Bottalico, Dellino, Camporeale, Longo, Beghadi, Cuomo, Bangu, Casella. All: Vanoli
ARBITRO: sig. Luca Zafferi di Udine (Santori di Padova/Lenarduzzi di Merano)
RETI: 49′ Sorrentino
NOTE: Ammoniti Risolo, Calandra

La Lucchese si prende la gara d’andata della finale play out: 1-0 al Bisceglie, per una vittoria mai in discussione, ma con la consapevolezza che i giochi non sono ancora chiusi.
Favarin e Langella scelgono nuovamente De Vito per sostituire Gabbia e ripropongono Di Nardo alle spalle delle punte, con Provenzano che giostra in mezzo al campo. L’inizio regala una coreagrafia da brividi da parte della Ovest, che srotola un enorme striscione con su scritto “Unico grande amore”, sopra il quale campeggia lo stemma di Lucca. Sono i rossoneri a cercare di prendere subito il comando delle operazioni, sospinti dai cori incessanti della curva: il primo acuto è di Mauri, ma il tiro dalla distanza è telefonato. Ancora Lucchese una manciata di minuti dopo, con Bortolussi che si gira in un fazzoletto e conclude debolmente. Il Bisceglie però mette subito i brividi con un’improvvisa botta di Triarico, che costringe Falcone ad una grande deviazione in corner. L’inizio è scoppiettante: buona trama sull’esterno destro tra Bortolussi e Lombardo, ma il cross in mezzo del terzino non pesca una deviazione vincente. Sulla stessa corsia i rossoneri affastellano azioni promettenti, ma senza riuscire a finalizzare. Ancora rossoneri al quarto d’ora, con il dialogo tra Sorrentino e Di Nardo che porta alla conclusione di quest’ultimo, parata da Vassallo. Ora è un monologo della squadra di Favarin: Bortolussi sfonda stavolta a sinistra e crossa per Sorrentino che di testa gira alto di un metro. Azione fotocopia qualche istante dopo, con la pennellata di Favale che è un cioccolatino, ma Sorrentino riesce soltanto a spizzarla. Il Bisceglie capisce che non può solo subire e prova ad alzare il baricentro, ma le sortite offensive restano sterili. Fino al 35’, almeno, quando Starita riesce a servire il subentrato Bangu in ottima posizione, ma la sua conclusione viene bloccata da Falcone. Altra occasione sempre per Bangu sul finire del primo tempo, con lo scarico di Parlati, ma la conclusione a due passi dalla porta si impenna salvando i rossoneri.
Ripresa senza cambi. Appena il tempo di mettere la palla al centro che la Lucchese passa: Bortolussi sfonda centralmente e viene contrato al momento del tiro, ma sulla sfera si avventa Sorrentino che fa 1-0 da sottomisura. Apoteosi al Porta Elisa, con la curva che intona: “Non molleremo mai”. Ma non è finita qui: nel giro dei tre minuti successivi i rossoneri sfiorano il raddoppio, prima con Di Nardo che se ne va in contropiede e viene fermato soltanto dalla parata di Vassallo, poi con il palo esterno centrato dal solito Lombardo su punizione. Qualche brivido intorno al 50’ per un piazzato velenoso che rimbalza proprio davanti a Falcone, abile a deviare in angolo. I pugliesi provano a reagire: corner per servire Starita al limite, ma Falcone blocca la sua conclusione. Lucchese che replica prontamente con l’imbucata di Zanini per Bortolussi in piena area, ma l’aggancio non è dei migliori. Langella adesso si copre: dentro Bernardini per Di Nardo al 67’. Ora la gara si incattivisce e diventano numerose le interruzioni dettate dagli scontri. La Lucchese tiene il campo cercando di assestare un altro fendente decisivo, ma la verve iniziale comincia lentamente a scemare. Ottima chance al 79’ con Favale che passa a sinistra, ma al momento di mettere in mezzo si allunga la sfera. Standing ovation per Sorrentino, sostituito a dieci dalla fine da Isufaj. La gara scivola in ghiaccio senza ulteriori sussulti: la Lucchese si aggiudica il primo round di una sfida ancora tutta da combattere, tra sette giorni, in Puglia.
Le interviste. Dopo il successo per 1-0 sul Bisceglie in sala stampa parla mister Langella. “Rispetto alla gara contro il Cuneo la palla pesava di più, ma abbiamo fatto una grande partita, considerando che dovevamo vincere a tutti i costi essendo in casa. È stato positivo anche uscire indenni nonostante i sei diffidati che avevamo”. Poi, sul Bisceglie: “Me li aspettavo più remissivi, invece ci hanno attaccato, sono stati bravi. Pur nelle difficoltà non abbiamo preso gol ed abbiamo vinto”. Quindi, di nuovo sui suoi: “Ci ha frenato un po’ la tensione, probabilmente. Che partita mi aspetto al ritorno? Loro li sono diversi, lo dicono i risultati. Per come sono strutturati sono abituati a giocare in ripartenza, ad ogni modo. Adesso devono fare loro la partita, cercando di ribaltarla”.
Quindi è la volta di Sorrentino che, commosso, spende una parola per tutti: “Fortunatamente ho fatto gol, ma prima di tutto voglio elogiare questa squadra. Tutti hanno dato il massimo, singolarmente ed in gruppo. Voglio elogiare i miei compagni, ma anche l professor Guidi, i fisioterapisti che non vengono pagati da mesi, chi lavora in segreteria e si è occupato di noi. Dedico il gol a Gigi Iacchetti, una persona speciale per me”.
Infine Antonio Obbedio: “Loro erano messi bene in campo e non sono venuti qui a chiudersi. Abbiamo fatto un passettino, ora dobbiamo fare l’altro. La gara di ritorno? Me la aspetto totalmente diversa, giocheranno all’attacco. Siamo stati bravi a concedergli poco, ma sappiamo che non è finita. La tensione? È ovvio che con questa posta in palio ci stava. Abbiamo sbagliato cose che di solito non sbagliamo, poi il gol ci ha sbloccato. A Bisceglie – conclude – sarà come una finale secca, con il rischio di giocarla sui 120 minuti. Sarà l’ennesimo banco di prova di una stagione assurda: dobbiamo recuperare le forze e le energie nervose. Dedichiamo la vittoria a Diego Checchi, sperando che torni sempre. Fino a qui abbiamo fatto un capolavoro, adesso serve metterci la cornice”.

Paolo Lazzari

Le foto di Andrea Simi

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